Il tema di questo TD era “Non è solo stare insieme”: l’uomo e la donna sono due pezzi di puzzle che si incastrano perfettamente.
Le attività che ci hanno proposto i capi sono state varie e molto interessanti.
Sabato 26 appena arrivati a Zolino,sede del gruppo Imola 2, dopo il lancio del tema, abbiamo subito cominciato con le attività.
La prima attività era stata divisa tra ragazzi e ragazze: in un primo momento i ragazzi sono andati a fare la pasta all’uovo e la ragazze a costruire delle basi, che sarebbero poi servite per il gioco della sera, e in un secondo momento si sono scambiati, ovvero le ragazze sono andate a fare la pasta e i ragazzi pionieristica.
I ragazzi,incredibilmente, si sono impegnati molto a fare la pasta, alcuni si sono divertiti molto,altri invece non vedevano l’ora di andare fuori a fare pionieristica, ma nonostante questo sono riusciti tutti a fare un po’ di pasta.
In realtà anche le ragazze si sono impegnate, nelle attività di pioneristica, montando le basi che sono arrivate intere fino al gioco serale: stupefacente!!
Quando ragazzi e ragazze si sono scambiati, ho visto più a loro agio i ragazzi alle prese con la pionieristica, anche perché per un fattore fisico sono più portati, e la ragazze alle prese con la preparazione della pasta.
Quest’attività è stata bella e importante, poichè il fatto che i ragazzi siano fisicamente più portati per la pionieristica non esclude il poter fare la pasta, viceversa vale per le ragazze!
Dopo la cena c’era il gioco serale che come tema aveva i Partigiani e le Staffette. È stato un po’ particolare e complicato da capire subito, ma una volta compreso il meccanismo ci siamo divertiti molto! Per questo gioco sono state utilizzate le 4 basi costruite nell’attività precedente: 2 costruite dalle ragazze e 2 dai ragazzi.
Le ragazze erano le Staffette e i ragazzi i Partigiani: questo ci è servito a capire come l’uomo abbia effettivamente bisogno della donna e come la donna abbIa bisogno dell’uomo, perché si completano insieme, infatti i Partigiani avevano bisogno delle Staffette, le donne che portavano cibo, indumenti e informazioni agli altri Partigiani.
La domenica invece, dopo aver fatto colazione ed aver preparato gli zaini, abbiamo fatto un altro gioco diviso in tappe: nella prima tappa dovevamo vestire 2 modelli (un ragazzo e una ragazza) con le stoffe che ci erano state date, cercando di rappresentare quello che secondo noi è lo stile dei giovani oggi. Nella seconda invece dovevamo metterci a coppie: la ragazza doveva bendarsi e il ragazzo doveva guidarla, tenendola per un braccio, in un percorso. Una volta terminato il percorso il ragazzo e la ragazza dovevano invertirsi.
Nella terza tappa, tutto il gruppo ha cercato di accendere il fuoco sull’acqua e, nonostante non sia facile quasi tutti i gruppi sono riusciti nell’intento!
L’ultima tappa del gioco era una prova di agilità, cronometrata, in un parchetto vicino alla parrocchia dove eravamo ospiti.
Terminato il gioco abbiamo fatto un momento di riflessione sull’uscita, abbiamo poi mangiato e pulito.
Successivamente abbiamo partecipato alla messa conclusiva in duomo con gli altri gruppi della diocesi. All’uscita, inoltre, ci è stato consegnato un segnalibro con una poesia che, oltre ad essere molto bella, fa emergere il VERO significato di questo Thinking Day.
“Come è bello che tu esista!
Come la musica e le parole di una canzone,
l’uomo e la donna, fatti uno per l’altra,
come il seme per il solco,
come la pioggia per il seme,
come la nuvola per la pioggia,
come il vento per la nuvola,
l’uomo, la donna,
lo stesso essere in due versioni,
lo stesso fiore in due profumi,
lo stesso pianeta coi suoi due poli,
Uomo-Donna
Donna-Uomo
una differenza che è l’inizio di una
grande avventura…”
Camilla Bandini