Il presepe


Qualche settimana fa, noi scout e guide, ci siamo  trovati, come ogni sabato, nella nostra sede per le attività. Ma, appena arrivati, ci è stata proposta dai nostri capi una nuova impresa, diversa dal solito: creare un presepe utilizzando legno, colori, lana, tanta voglia di fare e buona volontà.

Entusiasti del compito assegnatoci e abbiamo subito cominciato l’opera, che ci ha occupato tre settimane di lavoro. Uno dei nostri capi  ha tagliato le sagome in legno dei principali personaggi da inserire nel presepe: Gesù, Maria, Giuseppe, un pastore, un angelo, la stella cometa e i tre Re Magi. Dopo aver preparato le sagome sono stati definiti tutti i dettagli con il pirografo e la settimana seguente le abbiamo colorate,  tutte  tranne Gesù, Maria e Giuseppe che avremmo eseguito con una tecnica differente. L’ultimo sabato abbiamo concluso l’attività realizzando la Sacra famiglia attraverso la tecnica della carta velina: abbiamo preso i fogli colorati e li abbiamo incollati al legno con la colla vinilica, ottenendo anche una certa tridimensionalità nei personaggi. Infine abbiamo rifinito i dettagli delle altre figure con pezzetti di lana colorata e passato il tutto con la copale per proteggere i colori.

Durante queste settimane, mentre le ragazze si occupavano dei personaggi, i ragazzi hanno costruito la capanna utilizzando legno e cordini.

Il risultato è stato molto soddisfacente e credo che ognuno di noi abbia dato il meglio di sé, senza tirarsi indietro e accogliendo la proposta con gioia e vero spirito scout.

Benedetta Pezzi

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Uscita di reparto 26-27 Novembre 2011

I giorni 26 e 27 novembre gli esploratori e le guide del reparto Lugo 1 si sono recati in una casa di  collina, nei pressi di Oriolo dei Fichi.
Arrivati alle prime case della città ci siamo diretti fino alla casa a piedi, camminando un po’ tutti assieme e giunti alla nostra meta abbiamo acceso subito le stufe per riscaldarci.

I capi hanno deciso di mangiare alla trappeur perciò siamo andati tutti nel bosco
a cercare un bacchetto verde con il tridente e uno dritto:  il  tridente sarebbe servito per la costruzione della graticola, utile per cuocere le bistecche, mentre quello dritto sarebbe stato utilizzato per  la salsiccia.
Una volta recuperato tutto il materiale abbiamo costruito la piccola graticola, intrecciando i bacchetti verdi fra loro, come una sorta di cesto di vimini, e successivamente ci siamo dedicati alla preparazione della cena. Abbiamo fatto le patate ripiene con salsiccia e la mozzarella e, per dolce,le banane con cioccolato: una cena molto gradita e particolare!
Una volta sazi, ci siamo divertiti tutti insieme giocando un po’ fino ad andare a letto esausti.

La mattina dopo ci siamo svegliati e terminata la colazione abbiamo partecipato alla
S.Messa domenicale nella parrocchia vicino.
Successivamente abbiamo giocato tutti  assieme fino all’ora di pranzo.
Ma ormai l’uscita stava giungendo al termine perciò, dopo aver riordinato le
camere, la cucina e la stanza dove avevamo pranzato, siamo partiti per tornare a casa.

Questi due giorni assieme sono stati davvero positivi e, nonostante la scarsa
partecipazione a causa di impegni vari e malattie, ci hanno permesso di condividere  pensieri ed esperienze con i più piccoli  e con coloro che conoscevamo meno.

Silvia Scardovi (Civetta Materna)

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Campo Estivo 2011

Il Reparto “Aldebaran”, ha concluso le sue attività, come ogni anno, con il campo estivo dal 29 luglio al 10 agosto, mettendo alla prova le proprie ca­pacità e attitu­dini, costruite con un paziente lavoro durante tutto l’anno in sede.
La località scelta dai Capi del Reparto, è stata Icona, una frazione di Montemonaco (AP), ai confini del Parco Naturale dei Monti Sibillini, sul Lago di Gerosa, un lago artifi­ciale co­struito negli anni ’80.
Un paesaggio naturale di straordinaria bellezza, che ha suscitato reazioni molto posi­tive da parte di ragazzi e capi, sensazioni che sono emerse in particolar modo durante l’hike di Repar­to, la “camminata” che abbiamo affrontato tutti assieme e che ci ha im­pegnato in modo seve­ro.
Abbiamo raggiunto la cittadina di Foce, ai piedi dei Monti Sibillini, dove abbiamo per­nottato, per poi ripartire alla scoperta del Lago di Pilato e del Chirocefalo, un partico­lare tipo di gam­beretto che vive esclusivamente nel lago di Pilato.
Purtroppo, il maltempo e le difficoltà del percorso, non ci hanno per­messo di raggiun­gere il Lago; abbiamo mancato il nostro obiettivo per pochi chilometri, ma co­munque la bellezza dei monti, delle vallate e dei boschi ha attenuato il dispiacere del­l’impresa solo par­zialmente rea­lizzata.
Siamo contenti e fieri dei nostri ragazzi perché, pur non avendo rispettato la tabella di mar­cia, abbiamo raggiunto qualcosa di molto più grande e importante: l’unità.
La strada e il cammino ci mettono duramente alla prova e spesso ci fanno apparire la fatica come qualche cosa di insuperabile, ma, affrontandola insieme, tutto sembra più semplice e bel­lo: chi era in difficoltà è stato aiutato, consolato ed ognuno di noi ha superato i propri limiti.

Di fondamentale importanza nel nostro percorso formativo, oltre alla vita in mezzo alla natu­ra, alle attività classiche dello scoutismo (costruzione degli angoli di squadri­glia, raccolta della legna, cucina, preparazione delle attività serali, giochi finalizzati all’apprendimento), alla sco­perta della natura, alla preparazione fisica e al dormire in tenda, sono state la catechesi e la preghiera.
La recita comune delle lodi al mattino e un momento di discussione serale, prima della cena, su temi proposti sia dai capi che dai ragazzi, temi che hanno spaziato dalla costante protezione del Signore per ognuno, alla Ragione, al Senso della vita, alla Fedeltà, all’Amore, alla Li­bertà, alla Speranza. Le riflessioni hanno offerto ampi momenti di confronto, aiutati da letture ap­propriate, ma anche dai testi di canzoni di grandi can­tanti e cantau­tori italiani: Nomadi, Gucci­ni, Branduardi, Battiato e Jovanotti.

I tredici giorni di campo sono trascorsi velocemente, pieni di attività e giochi, e il 10 agosto è sembrato arrivare prima del previsto.
Un ringraziamento particolare ai “cambusieri” capitanati da Barbara; la loro opera è stata fon­damentale nella buona riuscita del campo.
Come ogni viaggio, il ritorno lascia sempre una scia amara, ma anche una grande quan­tità di ricordi e la gioia per ciò che abbiamo vissuto e conquistato.
Torniamo a Lugo con un bagaglio appesantito dalle nuove esperienze, un po’ di stan­chezza, ma soprattutto, un sorriso e forse un cuore un po’ più pieno.

Federica (Leonessa Sorridente)

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Vacanze di Branco 2011

Dopo settimane di intensa preparazione, siamo partiti domenica 24 luglio per Strabatenza, una Parrocchia immersa in una natura incontaminata ed ormai utilizzata solo come casa per ferie, lontano dalla vita di tutti giorni, annidata sul crinale dell’Appenino Tosco-Romagnolo fra S. Sofia e Bagno di Romagna.

Le Vacanze di Branco sono il momento centrale dell’attività educativa rivolta ai bambini tra gli 8 e gli 11 anni e la settimana dal 24 al 31 luglio è servita per raccogliere i frutti di quanto è stato seminato nel corso dell’anno.Tra i bambini che partecipavano, il gruppo dei “veterani” all’ultimo campo estivo e chi era alla prima esperienza, si è creata una unione ed una complicità divertita, ritmata dalla conoscenza della natura (vedere caprioli e cinghiali dal vero è molto più istruttivo e interessante che vederli nei documentari!!), dalle attività manuali, dai tornei di squadra.

Una citazione particolare per l’escursione fino alla “Rondinaia”, un’altra parrocchia abbandonata e ristrutturata dai Gruppi Alpini della Romagna per farne un memoriale per i caduti di tutte le guerre. 
L’incontro con gli Alpini in congedo Giuseppe e Remo, iniziato con un pranzo nella bellissima cornice della Rondinaia, ha suscitato domande nei più piccoli in merito alla funzione sociale degli Alpini, interrogativi ai quali i due ospiti hanno risposto con entusiasmo ed esaurientemente.

Ricordiamo con piacere la visita fortemente voluta da Sua Eccellenza il Vescovo Tommaso Ghirelli sabato 30 luglio, penultimo giorno di campo. Abbiamo avuto la conferma dal Vescovo stesso di quanto fosse possibile riscontrare veramente l’affiatamento fra i bambini ed il rispetto delle regole alla base di una convivenza gioiosa.
La visita di Mons. Ghirelli si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa nella graziosa chiesetta di Strabatenza.

Le condizioni meteorologiche non sono state clementi a causa delle frequenti piogge, ma hanno messo alla prova la nostra capacità di affrontare gli imprevisti come un gioco e  di viverli pazientemente, senza scadere nel lamento e nella noia.

I nostri ringraziamenti, in qualità di educatori, vanno in particolare a Suor Baloo (Suor Daniela Minardi, Ancella del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante) che si è occupata della preparazione di una catechesi improntata al raggiungimento di piccoli obiettivi quotidiani, all’allenamento costante dell’osservazione del creato e alla dedizione verso il prossimo. I momenti liturgici si sono rivelati preziosi anche per noi educatori, che spesso rischiamo di concentrarci solo e troppo sulla “buona riuscita” delle attività, e non sulle successive ricadute educative.
A Suor Baloo dedichiamo il nostro affettuoso saluto per la sua partenza verso Sao Bernardo; al nostro Vescovo rivolgiamo un grazie per essersi voluto calare nella nostra realtà, per il suo desiderio di conoscerla con spontaneità e per le sue parole di incoraggiamento a proseguire, nonostante la fatica, nella nostra avventura educativa.

Infine, a nome anche di tutti i fratellini e sorelline, ringraziamo calorosamente anche i nostri “cambusieri” Irene, Giuseppe, Agnese e Riccardo: in questa settimana non si sono limitati a preparare ottimi pasti, ma hanno collaborato agli aspetti educativi insegnando ai piccoli il pregio dell’essere ordinati e del rispetto delle norme igieniche in cucina.

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Thinking Day 26-27 Febbraio 2011 Lugo 1 – Imola 2

Il tema di questo TD era “Non è solo stare insieme”: l’uomo e la donna sono due pezzi di puzzle che si incastrano perfettamente.

Le attività che ci hanno proposto i capi sono state varie e molto interessanti.
Sabato 26 appena arrivati a Zolino,sede del gruppo Imola 2, dopo il lancio del tema, abbiamo subito cominciato con le attività.
La prima attività era stata divisa tra ragazzi e ragazze: in un primo momento i ragazzi sono andati a fare la pasta all’uovo e la ragazze a costruire delle basi, che sarebbero poi servite per il gioco della sera, e in un secondo momento si sono scambiati, ovvero le ragazze sono andate a fare la pasta e i ragazzi pionieristica.
I ragazzi,incredibilmente, si sono impegnati molto a fare la pasta, alcuni si sono divertiti molto,altri invece non vedevano l’ora di andare fuori a fare pionieristica, ma nonostante questo sono riusciti tutti a fare un po’ di pasta.
In realtà anche le ragazze  si sono impegnate, nelle attività di pioneristica, montando le basi che sono arrivate intere fino al gioco serale: stupefacente!!

Quando ragazzi e ragazze si sono scambiati, ho visto più a loro agio i ragazzi alle prese con la pionieristica, anche perché per un fattore fisico sono più portati, e la ragazze alle prese con la preparazione della pasta.
Quest’attività è stata bella e importante, poichè il fatto che i ragazzi siano fisicamente più portati per la pionieristica non esclude il poter fare la pasta, viceversa vale per le ragazze!

Dopo la cena c’era il gioco serale che come tema aveva i Partigiani e le Staffette. È stato un po’ particolare e complicato da capire subito, ma una volta compreso il meccanismo ci siamo divertiti molto! Per questo gioco sono state utilizzate le 4 basi costruite nell’attività precedente: 2 costruite dalle ragazze e 2 dai ragazzi.
Le ragazze erano le Staffette e i ragazzi i Partigiani: questo ci è servito a capire come l’uomo abbia effettivamente bisogno della donna e come la donna abbIa bisogno dell’uomo, perché si completano insieme, infatti i Partigiani avevano bisogno delle Staffette, le donne che portavano cibo, indumenti e informazioni agli altri Partigiani.

La domenica invece, dopo aver fatto colazione ed aver preparato gli zaini, abbiamo fatto un altro gioco diviso in tappe: nella prima tappa dovevamo vestire 2 modelli (un ragazzo e una ragazza) con le stoffe che ci erano state date, cercando di rappresentare quello che secondo noi è lo stile dei giovani oggi. Nella seconda invece dovevamo metterci a coppie: la ragazza doveva bendarsi e il ragazzo doveva guidarla, tenendola per un braccio, in un percorso. Una volta terminato il percorso il ragazzo e la ragazza dovevano invertirsi.
Nella terza tappa, tutto il gruppo ha cercato di accendere il fuoco sull’acqua e, nonostante non sia facile quasi tutti i gruppi sono riusciti nell’intento!
L’ultima tappa del gioco era una prova di agilità, cronometrata, in un parchetto vicino alla parrocchia dove eravamo ospiti.
Terminato il gioco abbiamo fatto un momento di riflessione sull’uscita, abbiamo poi mangiato e pulito.

Successivamente abbiamo partecipato alla messa conclusiva in duomo con gli altri gruppi della diocesi. All’uscita, inoltre, ci è stato consegnato un segnalibro con una poesia che, oltre ad essere molto bella, fa emergere il VERO significato di questo Thinking Day.

“Come è bello che tu esista!

Come la musica e le parole di una canzone,

l’uomo e la donna, fatti uno per l’altra,

come il seme per il solco,

come la pioggia per il seme,

come la nuvola per la pioggia,

come il vento per la nuvola,

l’uomo, la donna,

lo stesso essere in due versioni,

lo stesso fiore in due profumi,

lo stesso pianeta coi suoi due poli,

Uomo-Donna

Donna-Uomo

una differenza che è l’inizio di una

grande avventura…”

Camilla Bandini

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Working Scouts

Essi’, proprio come nelle divise da lavoro dei nostri scouts

Nuova sede uguale nuovi lavori per gli angoli di Squadriglia.

Certo, ci mancherà la vecchia sede, piena di ricordi che non dimenticheremo, ma apriamo le nostre porte ad una sede nuova, più moderna, e soprattutto meno pericolosa.

Il nostro reparto, dal 23 Ottobre, ha cominciato a darsi da fare per costruire gli angoli di squadriglia, che si concentreranno in una sala sola, al contrario di prima.

Prima di tutto i Capi hanno annunciato che i lavori sarebbero dovuti terminare Sabato 27 Novembre, giorno dedicato  all’inaugurazione dei nuovi angoli di Squadriglia.

Ogni angolo dovrà essere provvisto di un Pannello (per alcuni anche due),che dividerà le squadriglie, e di uno scudo,i quali ovviamente dovranno rappresentare le differenti squadriglie.

Per complicare maggiormente il lavoro, ogni Squadriglia dovrà ridipingere tutto ciò che possiede (Cassa, Tavolo, Armadietto..)esclusivamente con i colori rappresentativi, e fabbricare almeno un nuovo elemento da inserire nell’angolo,

Come succede sempre abbiamo sottovalutato il lavoro, perciò nelle prime settimane non si è fatto granché.

Ultime due settimane: panico.

Ogni squadriglia ha dovuto lavorare anche durante la settimana, oltre al sabato, per riuscire a terminare il progetto in tempo.

Ma alla fine, ne è valsa la pena, in quanto, a lavori conclusi il successo è stato sorprendente!

Il 27 Novembre, quindi, abbiamo tagliato il classico nastro per inaugurare la nostra nuova sede.

I lavori non sono ancora stati completati del tutto, ma nell’arco della settimana si prevede siano finiti.

Nessuno si aspettava un risultato così straordinario.

Francesca Faccani

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Spettacolo Teatrale

Sabato 8 gennaio 2011, alle ore 21.00, nella cornice del Teatro Rossini, con il patrocinio del Comune di Lugo, la Compagnia Laboratorio Teatrale “TERZO MILLENNIO” di Cengio, in provincia di Savona, porterà sulle scene una commedia brillante in due atti intitolata “Amore e Gelosia”.

Il Laboratorio Teatrale “TERZO MILLENNIO” è nato nel 1996 ed ha conosciuto una crescente visibilità sul territorio nazionale grazie alla partecipazione a rassegne e concorsi teatrali, ottenendo in più occasioni importanti riconoscimenti.
Il legame tra la nostra città e la Compagnia non è nuovo; nel 2008 venne presentato presso il lughese Teatro Rossini e il ravennate Teatro Rasi, in occasione del Ravenna Festival, uno spettacolo intitolato “TWIST”, con lusinghieri risultati di critica e pubblico.
L’obiettivo della Compagnia, nel 2011 come anche nel 2008, è quello di mettere a di-sposizione il proprio talento ed offrire il ricavato economico della serata ad una realtà sociale del nostro territorio, in collaborazione con FIABOPERA ONLUS, associazione lughese che si prefigge una missione educativa, attraverso gli spettacoli teatrali, a favore di bambini e ragazzi.

Per il 2011 il ricavato della serata sarà devoluto all’AGESCI – Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani – Gruppo Lugo 1°, con lo scopo sostenere le attività educative dei ragazzi che compongono il Gruppo.

I biglietti saranno venduti al prezzo unico di €. 10,00, indipendentemente dal posto prenotato.

Per informazioni e prenotazioni biglietti, contattare il n. 3348904477 (sempre attivo).

Piantina posti aggiornata ogni 12 ore circa.

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Il gruppo scout di Lugo cambia sede

Il 10 ottobre 2010 è stata una data storica per il Gruppo Scout di Lugo, non per il rincorrersi dei numeri 10 (10.10.10), ma perché alla ripresa delle attività per il nuovo anno ha trovato ospitalità in Via De’ Brozzi, nell’edificio accanto al Santuario della Madonna del Molino. 

Dopo gli ultimi venti anni trascorsi nei locali presso alla Casa della Carità, abbiamo do vuto cambiar sede sia perché sono previsti lavori di ammodernamento e ampliamento nell’edificio in cui eravamo ospitati, sia perché durante l’inverno vi erano stati grossi problemi di staticità per gli allagamenti causati dalla rottura delle tubazioni dell’acqua a causa del freddo intenso.

Per risolvere i problemi di sicurezza che si erano creati, il Branco era stato ospitato presso la palestra delle Ancelle del Sacro Cuore, il Reparto aveva svolto le proprie at tività all’aperto o presso la Parrocchia di S. Francesco di Paola, il Clan presso la Par rocchia o anche a casa dei ragazzi a seconda delle attività proposte, ma mancava l’aspetto sede, un ambiente che i ragazzi sentissero come la loro “casa”.

Oggi, grazie alla sensibilità di Sua Eccellenza il Vescovo, questo problema è stato risolto; abbiamo potuto riprendere le attività in un ambiente confortevole, con spazi verdi di ampie dimensioni, così ampi che abbiamo dovuto acquistare un trattorino-rasa erba per poter tenere in ordine il prato.

Nonostante lo spostamento il Gruppo manterrà i contatti con la Parrocchia di S. Fran cesco di Paola e Don Carlo Sartoni ha confermato la sua disponibilità per la catechesi della Comunità Capi; Assistenti Ecclesiastici delle tre Branche saranno Don Antonio Commissari per il Clan, Suor Daniela Minardi per il Branco e Suor Ilaria Scarciglia per il Reparto.

Qualche notizia: centodieci ragazzi suddivisi nelle tre Branche, ventitre Capi, una lista d’attesa numerosa per quanto riguarda l’ingresso in Branco per i prossimi cinque anni, un sito nel quale gli interessati potranno trovare notizie.

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